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Prodotti fitosanitari destinati ad utilizzatori non professionali - Modalità di conservazione

Si rende noto che l' Ufficio 7 – Sicurezza e regolamentazione dei prodotti fitosanitari della Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e della nutrizione (DGISAN) del Ministero della Salute ha risposto al quesito che è stato posto da Confcommercio il 7 Aprile scorso.

Oggetto del quesito è stata la richiesta di chiarimento circa l'estensione delle prescrizioni di cui all'art. 24, comma 2 del Dpr 290/2001 riguardanti le modalità di conservazione dei prodotti fitosanitari molto tossici, tossici o nocivi che dal 26 Novembre 2015 si applicano a tutti i prodotti fitosanitari destinati agli utilizzatori professionali.

Le prescrizioni di cui all'art. 24, comma 2 del Dpr 290/2001 prevedono di tenere chiusi a chiave, in armadi o in appositi locali, tutti i prodotti fitosanitari classificati molto tossici, tossici o nocivi.

Dal 26 Novembre scorso, quindi, le stesse modalità di conservazione si applicano anche ai prodotti fitosanitari non classificati molto tossici, tossici o nocivi e che non riportano in etichetta pittogrammi e/o indicazioni di pericolo di cui alla Circolare del Ministero della Salute del 15 Maggio 2015 (prot. 19953), esclusi dalle disposizioni dell'art.24 di cui sopra, che possono essere acquisitati anche da utilizzatori non professionali.

Il Ministero della salute ha risposto specificando due aspetti:

- per quanto riguarda lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e dei loro coadiuvanti devono essere soddisfatti i requisiti di cui all'allegato VI del PAN

- fermo restando l'obbligo di stoccaggio in locale o armadio chiuso a chiave dei prodotti molto tossici, tossici o nocivi e degli analoghi prodotti che riportano in etichetta i pittogrammi e/o le indicazioni di pericolo di cui alla Circolare del Ministero della salute del 15 Maggio 2015 (prot. 19953), tutti i prodotti fitosanitari, compresi i prodotti irritanti, non devono essere liberamente accessibili all'acquirente, ma esclusivamente al rivenditore e al personale preposto alla vendita o altri soggetti espressamente autorizzati.

Quanto sopra, indipendentemente dalla classificazione di pericolo dei prodotti e della categoria di utilizzatori al quale i prodotti sono destinati. Nella risposta del Ministero non è stato pertanto ribadito l'obbligo di conservare tutti i prodotti fitosanitari astrattamente destinabili agli operatori professionali in locali o armadi chiusi a chiave, ma non è stato neanche concesso di esporre liberamente i prodotti non classificati molto tossici, tossici o nocivi, o non recanti i pittogrammi e/o altre indicazioni di pericolo di cui sopra.

Essi dovranno, invece, essere posizionati nei locali di vendita in maniera da essere accessibili soltanto ai soggetti autorizzati e non all'acquirente. Al fine di soddisfare tali specifiche comunicate dal Ministero, gli operatori sono liberi di individuare ed adottare le soluzioni che ritengano più utili.


Link alla risposta del Ministero della Salute

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